I tempi cambiano e con essi anche le strategie di intelligence; ne sanno qualcosa gli Stati Uniti, che pare abbiano deciso di spostare l’attenzione verso altre priorità. Oltre ad Iraq e Afghanistan, infatti, la rete di spionaggio potrebbe essere allargata anche a zone come Iran e Cina.
Il nuovo progetto di difesa messo in atto dal Pentagono, prevede lo spostamento all’estero di diverse unità, che saranno dotate dei migliori dispositivi di sicurezza, dai più diffusi, come il localizzatore GPS, la videocamera multiuso, le microspie GSM fino all’ultimo gioiello della tecnologia, l’Orologio spia.
Questo dispositivo aiuterà il personale di intelligence nella raccolta di informazioni preziose. Infatti l’Orologio spia, che all’apparenza potrebbe sembrare un comune orologio da polso, è dotato di un sistema avanzato per la videoregistrazione. Niente di più appropriato per le operazioni sotto copertura, l’Orologio spia rappresenta una vera e propria innovazione nel campo dei dispositivi per lo spionaggio.
Anche l’Italia dispone di questo strumento altamente tecnologico, utilizzato soprattutto dalle forze dell’ordine, ma ultimamente richiesto anche da privati. Si calcola, infatti, che il mercato di dispositivi come l’Orologio spia e altri mezzi per lo spionaggio sia destinato a crescere ulteriormente.
Oggi nel campo delle investigazioni vengono utilizzate apparecchiature modernissime e alla portata di tutti. Chiunque oggi può trasformarsi in un agente segreto utilizzando microspie e/o telecamere nascoste e, con la giusta accortezza, si riescono a raccogliere informazioni utili alle indagini, siano esse private o per casi più gravi.
Le attuali microspie sono in vendita già occultate nelle più svariate apparecchiature di uso quotidiano proprio per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più ampio ed esigente e proprio grazie a quest’incremento dell’utilizzo, la vendita delle microspie sta diventando un business in continua crescita.
Infatti, navigando in rete è possibile trovare microspie do ogni genere, controllabili da qualsiasi distanza, grazie al supporto di slot per SIM card. Gran parte delle microspie GSM sono controllabili via SMS e con un semplice messaggio di testo è possibile attivarle o disattivarle, o è perfino possibile impostare funzionalità di richiamata automatica che consentono alla microspia di attivarsi automaticamente ed effettuare una chiamata non appena rileva dei suoni.
Un tempo, chi voleva monitorare le telefonate di una persona, doveva rivolgersi a sofisticate apparecchiature e servizi molto costosi. Oggi, con lo sviluppo della tecnologia mobile e la sua diffusione su larga scala, tutto è diventato più semplice. Non solo ci si può trasformare in piccole spie in pochi minuti con apposite apparecchiature quali microregistratori o microspie gsm, ma lo si può fare anche utilizzando oggetti che abbiamo a portata di mano tutti i giorni, i nostri amati smartphone.
Oggi è possible acquistare un cellulare spia con sistema operativo Nokia Symbian, Microsoft Windows Mobile, o Google Android e regalarlo alla persona che si intende controllare. La necessità che spinge a farlo è indipendente: sia un tradimento in amore o un comportamento sospetto sul lavoro, ognuno conosce la propria situazione.
Oltre a questi spyphone, esistono software spia per telefonini Blackberry, iPhone e Samsung.
Nelle proprie mani è possibile avere il telefono pilota, con cui è possibile telefonare al cellulare target della persona spiata per attivare il microfono e captare i suoni ambientali.
Quando invece il telefono controllato è impegnato in una chiamata, lancia un SMS al numero pilota per avvisarlo. Altre funzionalità, come quella del controllo dei messaggi, sono attivabili con comandi via SMS inviate da un terzo numero.
Anche se stiamo sempre più vivendo l’era digitale (ormai lo switch-off alla nuova televisione visibile solo con apposito decoder è ultimato), esistono ancora molti apparecchi analogici la cui utilità è impareggiabile. Potremo prendere come esempio la fedeltà stereofonica offerta dall’ascolto musicale tramite giradischi e LP in vinile (insuperata dai nuovi formati di compressione digitale), per parlarvi non soltanto di microspie GSM, bensì delle microspie ambientali analogiche, che funzionano attraverso le normali onde radio.
Si tratta di uno degli strumenti di intercettazione tutt’ora più utilizzato al mondo, che ha fatto la fortuna di moltissimi 007 impegnati in attività di spionaggio industriale o militare.
Il funzionamento è semplice: la microspia è in realtà un microfono spia collegato ad un piccolo trasmettitore. Facendo coincidere la frequenza del trasmettitore con quella di un apposito ricevitore che può essere piazzato (a seconda dell’intensità di emissione) ad alcuni metri (ma si arriva fino chilometri) di distanza per monitorare tutti i suoni ambientali provenienti dal luogo in cui la microspia è stata posizionata.
Grazie alla speciale tecnologia VOX inoltre, il trasmettitore si attiva solo in presenza di determinati livelli di rumore. Ciò consente un duplice vantaggio: si risparmi la durata della batteria della microspia e, soprattutto, si evita che questa possa essere rilevata attraverso strumenti di controspionaggio. L’apparecchiatura, dal momento che non è attiva, non è infatti neanche rintracciabile.
Il giornalista Giacomo Galeazzi e lo scrittore Ferruccio Pinotti hanno appena pubblicato “Wojtyla Segreto, la prima controinchiesta su Giovanni Paolo II” un libro che getta una luce diversa su papa Giovanni Paolo II. Oltre al grande uomo di fede che ha cambiato il 20esimo secolo, c’è un Wojtyla che non esitava a far piazzare microspie per ascoltare cardinali o che approvava il flusso di soldi sporchi che passava tramite lo IOR di Marcinkus.
Wojtyla stesso fu vittima delle microspie, quando da vescovo era già inviso al regime comunista polacco. Certo, l’uso di microspie ambientali (che in tempi più moderni ogni microspia si sarebbe sostituita con le più maneggevoli microspie GSM) per ascoltare personaggi potenzialmente scomodi era un fenomeno piuttosto comune in quel periodo, e bisogna contestualizzare il tutto.
A quei tempi c’erano due blocchi contrapposti in lotta tra di loro, e se la “disinvoltura” dello IOR poteva far storcere il naso a più d’uno, i fondi che passavano per la Banca vaticana erano funzionali alla lotta senza quartiere contro i regimi socialisti dell’epoca; allo stesso modo, le microspie invadevano sedi diplomatiche e residenze di cardinali, per una lotta non soltanto tra religione e totalitarismo, ma anche nel quadro di lotte intestine vaticane di ben poco note all’esterno delle Mura.
Chi voglia tenere sotto controllo a distanza un figlio adolescente, per evitare che si cacci nei guai, può farlo ad esempio con un cellulare spia che permette di ascoltarne le conversazioni in diretta, grazie ad un software che funziona anche quando il telefono è spento trasformandolo in una sorta di microspie GSM.
Ma di notte, camminando in una strada buia, per una protezione più attiva è utile dotarlo di altri strumenti che gli permettano di difendersi anche da solo, ad esempio uno spray autodifesa. Endoacustica ne ha appena lanciato un nuovo tipo che marchia il molestatore in modo indelebile, rendendolo pertanto più facile da rintracciare.
Questo risultato viene ottenuto da uno spray autodifesa che usa una schiuma la quale, una volta rimossa dal volto, lascia comunque delle macchie indelebili di colore blu.
Confondendo l’aggressore, lo spray difesa personale permette a chi lo usa di salvarsi dall’agguato, e dare l’allarme a polizia, carabinieri o ai passanti, che grazie alle macchie possono facilmente individuare l’aggressore ed assicurarlo alla giustizia.
In breve, lo spray autodifesa fornisce una protezione da aggressioni o molestie, e permette ai nostri figli di avventurarsi tranquillamente anche di notte.