
Il Salento, una terra situata nella punta a sud della Puglia, è chiamato “Tacco dello Stivale” ed è conosciuto per il mare molto limpido e le sue splendide spiagge.
La penisola salentina è il territorio più ad oriente d’Italia e Punta Palascia ne costituisce l’estremità distante dall’Albania solo 72 km attraverso il canale d’Otranto.
Volendo proporre un ipotetico giro turistico questo potrebbe avere origine da Lecce e continuare direzione sud seguendo la costa Adriatica sino a Santa maria di Leuca per poi risalire verso nord sulla costa dello Jonio toccando Torre Lapillo (Porto Cesareo).
Muovendosi sulla costa adriatica da San Foca e Torre dell’Orso per poi giungere finalmente ad Otranto e visitare il centro storico, il Castello ed il Faro di Punta Palascia.
La città al tempo dell’impero romano era il capoluogo della Terra d’Otranto e conserva ancora oggi, l’aspetto caratteristico delle antiche città mercantili del Mediterraneo
Proseguendo possiamo fare un giro turistico che percorre la Grecìa Salentina, una zona in cui vive una comunità che parla il griko.
Santa Cesarea Terme e Castro Marina sono famose rispettivamente per le Terme di Santa Cesarea, per le grotte della Zinzulusa e quella dei Cervi .
La costa del mar adriatico procede poi con un bel litorale di scogliera, toccando l’ insenatura di Acquaviva, la Marina di Andrano e Tricase Porto sino ad arrivare a Santa Maria di Leuca, graziosa località nella quale è consigliato noleggiare una barchetta per ammirare le più belle grotte del Salento, e poi, lasciato il mare andare sul maestoso promontorio, e godersi la Basilica e il Faro di Finibus Terrae, con la sua scalinata monumentale.
Dopo Leuca, confine meridionale della Puglia, non rimane altro che risalire verso Su sul versante jonico dove incontrare San Gregorio di Patù, Torre Vado e le Pescoluse. E poi ancora
Torre Pali, Torre Mozza e Lido Marini, Torre San Giovanni con i vasti arenili bianchissimi.
Assolutamente da non perdere una visita alla città di Gallipoli, con alcuni tra i migliori Hotel Salento e regina della movida salentina.
Concludiamo infine con Porto Cesareo, ricca di arenili bianchissimi (famosa è quella di Punta Prosciutto). Nella zona è presente anche un famoso parco marino.
Gli elementi caratteristici del territorio salentino non sono pochi: gli ulivi secolari, con i loro tronchi storti e di grandi dimensioni; i muretti a secco che suddividono in piccoli appezzamenti la proprietà terriera; la pietra che ha un largo utilizzo, come per le costruzioni a secco dette “furnieddi” o “pajare” più simili ai nuraghi sardi che ai trulli pugliesi, le famose masserie fortificate risalenti al Secolo 16simo, 17simo e 18simo (alcune delle quali trasformate in strutture ricettive); le numerose torri costiere pensate come difesa dai turchi.
Il Salento è ricca di monumenti megalitici (dolmen e menhir), sparsi su tutto il territorio anche se in misura maggiore nei comuni del versante orientale. Non si conosce con certezza l’origine e le funzioni di questi antichissimi manufatti. Qualcuno li spiega con riti celtici ipotizzando quindi una antica presenza dei Galli nella zona.
I dolmen generalmente sono costituiti da tre o 4 lastre di grosse pietre piantate verticalmente nel terreno; su queste viene poggiata una lastra che crea una apertura. L’orientamento dell’apertura è sempre verso est.
I menhir sono parallelepipedi ricavati da un unico blocco di roccia.
A livello di vegetazione tra le più maestose specie di quercia presenti sul territorio occorre citare la quercia vallonea presente soprattutto nei dintorni di Tricase ; tipica del Salento è anche la quercia di palestina.
I centri storici delle località del Salento sono impreziositi dal tardo barocco leccese, molto conosciuto ed apprezzato in Italia e all’estero.
Si differenzia dal barocco del resto d’Italia perché trasforma le facciate esterne delle chiese, dei palazzi in veri quadri scolpiti . I frontespizi sono belli grazie all’impiego della locale “pietra leccese”, di colore molto chiaro oppure dal “carparo” entrambe molto malleabili e quindi facilmente lavorabili.

La Pizzica è la musica tradizionale e battente che un tempo accompagnava i riti di guarigione delle tarantate, le donne morse dalla tarantola.
Nella pizzica della tradizione si danza in coppia, c’è anche una variante: la pizzica-scherma o danza delle spade .
Un punto di eccellenza è l’enogastronomia. Il Salento si dimostra una terra con numerosi cavalli di battaglia da sfoderare al turista, piatti a base di verdure, carne o pesce ai quali accostare famosi e pregiati vini doc autoctoni, come il Primitivo o il Negroamaro.
Per offrire un quadro il più completo possibile è importante citare le manifestazioni più importanti e per tutte le stagioni:
- La Notte della Taranta, a conclusione di un festival itinerante che fa tappa nei comuni della Grecia Salentina che oramai richiama gente da tutta Italia.
- Festa di San Rocco (con la tradizionale danza delle spade) a Torrepaduli .
- Festa e Fiera dei ss. Pietro e Paolo con il tradizionale rito delle tarantolate a Galatina.
- Tantissime sagre nel periodo estivo. Per conoscere i dettagli delle varie manifestazioni conviene acquistare qualche rivista in loco, .
- Festa di Sant’Oronzo a Lecce
- L’Alba dei Popoli, il Capodanno a Otranto, dove assistere all’alba del nuovo anno nel punto più ad est d’italia .
- Carnevale di Gallipoli
- Festa della Candelora a Specchia (2 febbraio)
- Festa di S. Biagio della macchia a Calimera (3 febbraio)
- Festa di S. Giorgio a Matino (27 febbraio)
- Festa di san Giuseppe con degustazione delle “zeppole” a Maglie e della “tria” ad Uggiano la Chiesa (19 marzo)
- Canti della passione-Pasqua- Grecia Salentina
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L. Bray nata nel Salento e amante della sua terra d’origine: il Salento